Persecuzione dei Testimoni di Geova: intervento esclusivo di Raffaella Di Marzio

L’USCIRF è una commissione del governo federale degli Stati Uniti d’America, indipendente e bipartisan, istituita nel 1998 con l’International Religious Freedom Act (IRFA).

I suoi membri sono nominati dal presidente e dai leader parlamentari di entrambi i partiti politici. Questa importante commissione, poco tempo fa, ha stilato un rapporto molto elaborato che riguarda la persecuzione dei Testimoni di Geova nel mondo. Purtroppo i Testimoni non sono perseguitati solo in Russia ma bensì anche in altri Paesi. Vedere video dove alcuni Testimoni di Geova raccontano i soprusi che ricevono, porta una grande tristezza nei nostri cuori. Nonostante i pericoli e le difficoltà, i Testimoni di Geova continuano a perseverare nell’opera di predicazione, una cosa estremamente importante questa. L’amore di Dio spegne ogni ingiustizia. Abbiamo in esclusiva delle dichiarazioni molto importanti di Raffaella Di Marzio, Direttrice del Centro Studi sulla Libertà di Religione Credo e Coscienza (LIREC).

IMG-20200628-WA0016

La professoressa Di Marzio sottolinea al Corriere di Mineo: “Sono una dei relatori al seminario internazionale svoltosi a Vilnius il 3 settembre 2020, dedicato al tema Jehovah’s Witnesses and Their Opponents: Russia, the West, and Beyond, e ho firmato l’appello alle autorità della Russia inviato in concomitanza di questo evento. Il nostro Centro Studi è stato il primo a occuparsi, in Italia, della grave persecuzione che si sta verificando a danno della Congregazione dei Testimoni di Geova in Russia. Abbiamo segnalato questo caso in due importanti Convegni tenutisi alla Camera dei Deputati, nel 2016 e 2017. Allora denunciammo l’approvazione, e l’entrata in vigore, della controversa Legge Yarovaya che ha colpito indiscriminatamente tutte le chiese diverse dalla Chiesa Ortodossa Russa. Un coro internazionale di voci si era alzato in difesa della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova e, nel mese di Aprile 2017, cinque deputati del Parlamento Italiano hanno deciso di denunciare le gravi violazioni della libertà religiosa dei Testimoni di Geova in Russia in una interpellanza (n. 2/01744,) che, il 3 Aprile 2017, l’On. Rostellato, insieme agli On. Lacquaniti, Oliverio, Paola Boldrini e Tidei, hanno presentato, indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri e ad altre autorità, per segnalare la gravissima situazione della Congregazione dei Testimoni di Geova in Russia. Il nostro Centro Studi ha sostenuto e partecipato a quella Conferenza Stampa nella quale, insieme ai cinque deputati firmatari, abbiamo chiesto al governo italiano di intraprendere iniziative diplomatiche volte a sensibilizzare il Governo russo a rispettare le professioni religiose presenti nel territorio russo. Da allora purtroppo la situazione dei Testimoni di Geova in Russia è andata via via peggiorando fino al gravissimo episodio verificatosi il 13 Luglio 2020, quando 110 case di fedeli sono state oggetto di un raid delle forze dell’ordine nella regione di Voronezh. Questo è l’ultimo di numerosi raid contro sedi e case private di Testimoni di Geova. Nel corso di alcuni di essi sono state perfino fabbricate prove false per giustificare gli inesistenti reati commessi dai fedeli. L’applicazione impropria della legge federale contro le attività estremiste ha provocato inevitabilmente numerosi imprigionamenti e violazioni di tutti i diritti civili di questi fedeli, pacifici e rispettosi delle leggi statali. Il governo russo, così facendo, continua a ignorare le numerose dichiarazioni e condanne da parte di organismi internazionali, prima fra tutte la decisione della CEDU, pubblicata nel 2010, in seguito al ricorso n. 302/02, presentato dalla Congregazione dei TDG in Russia, che dava ragione alla Congregazione e condannava la Russia al pagamento dei danni causati alla Congregazione e delle spese processuali. In quella decisione erano state confutate anche le accuse di estremismo che avrebbero potuto essere applicate a molte altre religioni che ritengono tutte di essere le uniche vere. Nei miei studi sulla religione dei Testimoni di Geova e nei miei incontri con alcuni dirigenti e membri qui in Italia ho potuto constatare gli effetti positivi che la fede ha sulle persone e sulle loro famiglie. Anche in passato, durante la persecuzione nazista la motivazione alla base della resistenza fu sostanzialmente religiosa, fondata cioè sulla volontà ferrea dei Testimoni di rimanere fedeli ai princìpi morali radicati nella propria fede: di fronte a una condizione alienante, e sottoposti a violenze disumane, essi riuscirono a mostrarsi solidali e disponibili non solo tra di loro, ma anche verso gli altri internati. Oggi, purtroppo, la persecuzione si ripresenta in Russia, con modalità diverse, ma ugualmente incomprensibili e inconcepibili. Anche in Italia, i Testimoni di Geova sono talora oggetto di campagne stampa orchestrate da movimenti antisette, che collaborano con le organizzazioni antisette russe, protagoniste di campagne di odio e diffusione di false notizie su questa organizzazione religiosa: il fine è quello di dipingere i Testimoni come persone asociali e ostili nei confronti della società in generale. Questo fraintendimento ha prodotto, per esempio, l’idea errata che la posizione dei Testimoni di Geova nei confronti di chi non condivide la loro fede possa essere dannosa, per i loro figli, in casi di affidamento, che i Testimoni abbiano tribunali interni, paralleli a quelli statali, che non svolgano il servizio militare perché si oppongono allo Stato, ecc. È certo che, in Russia e in altri Paesi, è stata anche la diffusione di notizie come queste, inaccurate o deliberatamente false, sui Testimoni, che ha favorito la messa in atto di forme sistematiche e violente di persecuzione, che si protraggono fino a oggi e che hanno provocato numerose condanne da parte di importanti istituzioni internazionali. L’ultima è quella dell’USCIRF, che ha recentemente pubblicato il rapporto The Anti-cult Movement and Religious Regulation in Russia and the Former Soviet Union, nel quale per la prima volta si descrive e si condanna ufficialmente l’azione della FECRIS, organizzazione internazionale antisette, presente anche in Italia. I membri fondatori del nostro Centro Studi sono impegnati da molti anni nella difesa della libertà religiosa di tutte le minoranze. Quello che sta avvenendo contro i Testimoni di Geova è una delle violazioni più gravi di cui ci siamo occupati e ci auguriamo che le pressioni internazionali e l’azione congiunta di organizzazioni come la nostra possano alla fine influire a porre fine alla persecuzione e alla violenza contro fedeli pacifici e indifesi di fronte alla prepotenza delle autorità russe”. La nostra redazione continua ad appellarsi al governo russo (anche ad altri) affinché i Testimoni di Geova possano essere messi in condizione di amare Dio liberamente, diffondendo la sua Parola.

Il direttore Agrippino Castania

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...